Rosaspina, La Bella Addormentata Nel Bosco

ROSASPINA, LA BELLA ADDORMENTATA NEL BOSCO

Regia di Mirko Corradini
Con Andrea Deanesi ed Elisa Salvini
Assolo di tromba del Maestro Massimo Longhi
Impianto scenico e figure di Gianni Volpe, Marisa Dolci
Musiche originali, Luci, audio di Giancarlo Dalla Chiara
Drammaturgia e messa in scena di Gianni Franceschini
Tecnici di scena di Giancarlo Dalla Chiara e Giada Corradini

SINOSSI

Per un malvagio incantesimo Rosaspina si addormenta, sogna e i sogni sono quelli tipici dell’infanzia: paura del buio, paura dei mostri e quelli legati alla propria crescita: incontrare qualcuno che ci aiuta, l’intimità della famiglia. Dopo molto tempo si risveglia e memore dei sogni fatti in cui ha superato ostacoli e difficoltà è pronta per sviluppare la sua personalità e la sua spinta verso l’autonomia nell’affrontare i vari aspetti della vita. L’ambiente circense, fantastico e grottesco aiuta a colorare come in un gioco la fiaba.