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TURBAMENTI NOTTURNI

uno spettacolo scritto e diretto da Riccardo Reim
con Manuele Morgese
musiche originali di Massimo Bizzarri

Un angolo solitario affogato nel degrado urbano, due barboni, la notte. Parole, grida, strane risate, imprevedibili tenerezze, oscenità, singhiozzi. Il buio sembra arricciolare le parole riducendole a puro suono, deformarne la logica, farsi tacito complice di discorsi ‘altri’, creare inquietanti filigrane appena visibili sotto la realtà spicciola del quotidiano. Violenza gratuita, paura, disperazione, sporcizia, umori e sangue: il delirio urbano rende minacciosamente tangibile una solitudine che potrebbe impallidire solo davanti alla morte. Ed ecco, per l’appunto, un delitto consumato come una macabra barzelletta. La notte assiste, impassibile e muta, trasformando l’incubo in consolante sicurezza, ogni possibile realtà in puerile finzione. Il cerchio si spezza proprio lì dove dovrebbe chiudersi. Niente strade prefissate. Si ricomincia dal punto di partenza – che poi magari  potrebbe essere quello di arrivo.
“Dicono che è la morte a uccidere, ma non è vero. Sono noia e indifferenza a uccidere”: ha perfettamente ragione Iggy Pop.

TURBAMENTI NOTTURNI

A show, written and directed by Riccardo Reim,
with Manuele Morgese,
original music of Massimo Bizzarri

A solitary corner drowned in the urban degrade, two bums, the night. Words, cries, strange laughters, unpredictable tenderness, obscenity, sobbings.

The darkness seems to destructurate the words reducing them to pure sound, to deform their logic, to create anxious filigrees as soon as visible under the small reality of the ordinary.

Free violence, fear, desperation, dirt, humors and blood: the urban delirium threateningly makes tangible a loneliness that could turn pale only in front of the death.

And here, for the note, a crime, consumed as a macabre joke.

The night assists, impassive and dumb, turning the nightmare into comforting safety, every possible reality in childish pretense.

The circle breaks really there where it should close itself. No preset roads.

Then it starts again from the point of departure - that could even be then that of arrival. “They say that it is the death to kill, but it is not true. They are boredom and indifference to kill“: it is perfectly right Iggy Pop.
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