Parco delle Arti e dello Spettacolo – presentazione

Realizzato con il contributo di ARCUS s.p.a.

 

IL NUOVO TEATROZETA PER L’AQUILA

Con delibera n.42 del 24/1/2007 il consiglio di amministrazione del Nucleo industriale di Bazzano – L’Aquila ha assegnato all’Associazione culturale Teatrozeta un lotto di terreno di cinquemiladuecentoquarantasei metri quadrati, quale area a verde attrezzato (edificabile al 10%).

Il progetto:
Teatrozeta intende realizzare nell’area assegnata un progetto innovativo per forme e contenuti. La molteplice valenza artistico culturale del “far teatro”e dell’arte teatrale è il principio su cui si basa e da cui parte il progetto stesso.

L’Area assegnata può definirsi un vero e proprio bacino culturale e cioè un’area geografica nella quale insistono una serie di strutture finalizzate all’attività culturale, sportiva e turistica , nonché artigianale:(Campi sportivi, palazzetto dello sport, cinema multisala, area faunistica del fiume Aterno, centro storico di Monticchio, Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, antico tratturo per la pastorizia, ristoranti, bar, discoteche. Si segnala la vicinanza inoltre ai castelli medievali di Ocre e Rocca Calascio e agli antichi borghi di Fossa e S.Stefano di Sessanio)
Lo scopo dello stesso Nucleo industriale di Bazzano che provvede alla assegnazione delle aree, è quello di promuovere così lo sviluppo e la crescita della zona.

Riteniamo che la presenza di una struttura come “Il Parco delle arti”possa fungere da catalizzatore delle risorse presenti sul territorio, mettendo in rete le altre attività culturali, le risorse naturali, le risorse turistiche, l’offerta formativa, i servizi di accessibilità e di accoglienza, e le attività artigianali esistenti. ( Inquadramento del progetto nelle aree di intervento Arcus)

L’obiettivo è quello di creare un centro polivalente in cui tutte le arti che, direttamente o indirettamente concorrono al Teatro, possano trovare la loro esplicazione e manifestazione.
Tre sono dunque, le aree di sviluppo e intervento, dove verranno realizzate le attività e tre gli obiettivi finali:

1. creazione di un Museo di storia del teatro e dell’arte drammatica

2. creazione di un teatro che possa ospitare spettacoli, manifestazioni ed eventi in inverno ed in estate.

3. creazione di un centro di formazione professionale per attori e tecnici teatrali

Il progetto sposa le nuove istanze culturali del teatro con le esigenze del nuovo mondo della comunicazione , del linguaggio multimediale e dunque dei più giovani.

1. Da un punto di vista “strutturale” Teatrozeta intende creare un parco immerso nel verde, all’ombra della catena più alta degli Appennini, un percorso storico attraverso la ricostruzione di più palcoscenici consecutivi in cui riportare alla memoria le scenografie, i costumi e gli oggetti di scena dei grandi spettacoli del teatro di prosa italiano; lo scopo è quello di mostrare al pubblico le opere dei grandi maestri del teatro, dei registi , degli attori, degli scenografi, dei costumisti, etc.. (creare un museo per il teatro simile a quello del cinema di Torino) All’interno dell’area museale dunque si articolerà un percorso guidato che , come una chiocciola, come un vortice, avrà il suo fulcro nell’edificio teatrale . Lo spettatore percorrerà l’intera area attraverso un grande palcoscenico “en plain air” scandito da coperture in materiale vitreo, in alluminio e legno. L’idea è quella di un percorso dinamico e libero come i percorsi delle grandi fiere espositive o dei negozi “stile Ikea” in cui l’ambiente viene ricostruito in tutti i suoi particolari. Tra un palco e l’altro lo spettatore sosterà all’interno di un’area multimediale in cui la storia dello spettacolo (la cui ricostruzione la si ritroverà subito dopo) sarà raccontata da supporti audiovisivi, foto e documenti cartacei. Teatrozeta intende creare con questo progetto un centro in Italia, unico nel suo genere, e contemporaneamente ricostruire, restaurare e restituire alla collettività (salvandole dal logorio del tempo e dal degrado degli umidi e indecorosi depositi dei teatri) le opere d’arte e i materiali utilizzati negli storici allestimenti dei grandi registi del teatro, italiani e non. Come una grande magia la gloria del teatro nazionale, l’arte del teatro italiano famosa in tutto il mondo troverà un momento unico, vivo e tangibile nel primo museo della storia e dell’arte del teatro italiano. È ovviamente necessaria la collaborazione da parte degli Enti Teatri Stabili italiani. Le attività da svolgere nel museo saranno all’insegna della Tradizione e Innovazione, del Restauro e della Multimedialità. L’intento di Teatrozeta è proprio di colmare questo divario restituendo la memoria di un passato che rischia di non avere alcuna testimonianza tangibile.

2. Continuando la passeggiata nel parco si giungerà all’edificio centrale, al Teatro, una struttura semplice e polifunzionale. La parte principale sarà ovviamente occupata dal palcoscenico e dalla platea. La particolarità (unico esempio in Italia) tuttavia sarà la seguente: alle spalle del palcoscenico il teatro si aprirà verso l’aperto, in una cavea , un’arena a gradinate. Come le porte di un hangar per aerei la parete retrostante l’edificio si aprirà dando la possibilità di sfruttare il palcoscenico anche per la platea esterna. Un palcoscenico unico che si affaccia su platea interna e su una platea esterna. Il motivo di questa scelta sta nel fatto che Teatrozeta in questo modo potrà ospitare compagnie di ogni tipo e con un organico artistico anche molto numeroso, inoltre avrà l’alternativa di creare una doppia stagione teatrale, invernale ed estiva. Con un sistema tecnico di americane mobili le compagnie finalmente potranno utilizzare anche durante l’estiva la graticcia del palcoscenico, i fondali, le quinte (cosa che non avviene nei grandi teatri estivi di Ostia antica o Siracusa ad esempio) restituendo integralmente allo spettatore la qualità artistica originale.

3. Il terzo ed ultimo obiettivo del progetto (oltre al museo e al teatro) è infatti quello di una scuola professionale di formazione, un’accademia d’arte drammatica nazionale per giovani talenti L’edificio centrale ospiterà una serie di spazi ricavati sotto il livello del palco- platea. Oltre ai servizi , ai camerini, e agli uffici, il teatro si dividerà in vere e proprie aule laboratorio.

 

SOSTENITORI DEL PROGETTO

  • - GOETHE INSTITUT Roma
  • - SCUOLA GERMANICA Roma
  • - MONDADORI PRINTING Verona
  • - COMITATO SPONTANEO MONDADORI PRINTING Verona
  • - LOUIS CANCELMI THEATRE COMPANY OF BROADWAY New York
  • - COMPAGNIA TEATRALE “IL LOGGIONE” Ascoli Piceno